Il FSE in Emilia-Romagna oltre quota 500.000

Cinquecentomilatrecentoquaranta Fascicoli Sanitari Elettronici attivi, è questo il dato che il sistema di monitoraggio della diffusione del FSE nella nostra regione riportava alla mezzanotte di ieri, 31 maggio.
Un dato che testimonia il risultato raggiunto dalla campagna di diffusione avviata a fine 2017 dalla Regione Emilia-Romagna, con più di 100.000 nuove attivazioni raccolte in cinque mesi (quante nell’intero anno 2016, il 73% di quelle raccolte nei dodici mesi del 2017); agli interventi comunicativi si è affiancato l’impegno di CUP 2000 per la realizzazione di nuovi servizi resi accessibili attraverso il FSE, e la collaborazione con le Aziende che ha reso possibile aumentare – in numero e in tipologia – i documenti messi a disposizione in formato elettronico per i cittadini.

Il superamento di questo traguardo si è verificato nell’imminenza di un altro passaggio cruciale: infatti, in ottemperanza al Decreto Ministeriale del 24 ottobre 2014, a partire da lunedì 4 Giugno l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico e agli altri servizi sanitari online della nostra regione sarà possibile soltanto con credenziali FedERa/SPID e One Time Password (OTP), o con smartcard.  Questa transizione avverrà in modalità automatica e totalmente trasparente per i cittadini, trasformando le credenziali oggi in uso in credenziali FedERa di livello alto: si renderà semplicemente necessario l’inserimento e la validazione di un numero di cellulare, sul quale verrà poi inviata la One Time Password (OTP) richiesta ad ogni accesso.

Oltre a garantire una migliore tutela della privacy dei dati personali e di salute presenti nel Fascicolo, questa nuova modalità porta con sé due vantaggi: tutti gli attuali utenti del FSE potranno utilizzare le attuali credenziali per accedere a tutti i servizi per i cittadini offerti dalle Amministrazioni locali, per i quali venivano richieste in precedenza le credenziali FedERa; al tempo stesso, tutti i cittadini già in possesso di credenziali FedERa di livello alto potranno accedere al proprio Fascicolo senza ulteriori adempimenti, semplicemente inserendo al primo accesso alcune informazioni aggiuntive.


Per saperne di più:

Il Fascicolo Sanitario elettronico: più qualità per cittadini e Servizi

La CISL dell’Area Metropolitana bolognese – da sempre attenta ai servizi  di grande valenza sociale erogati da CUP 2000 – ha organizzato lo scorso 23 maggio presso la propria sede un convegno a carattere informativo e seminariale sul Fascicolo Sanitario elettronico, chiamando a discuterne l’Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna Giuliano Barigazzi, il Direttore generale della Azienda USL di Bologna Chiara Gibertoni, e Gianluca Mazzini, Direttore Generale di CUP 2000 – LepidaSpA.

È Alberto Schincaglia – Segretario Generale aggiunto di CISL Bologna – ad introdurre i lavori, esponendo la valenza, lo stato dell’arte e anche i dubbi esistenti sulla diffusione dello strumento, e annunciando l’intenzione di impegnare l’intera articolazione territoriale dell’organizzazione sindacale in uno sforzo straordinario di promozione del Fascicolo sanitario, mettendo anche a disposizione le sedi per aumentare il numero delle postazioni in grado di rilasciare le credenziali per l’accesso al servizio.

Spetta poi a Gianluca Mazzini fotografare la situazione presente e tratteggiare gli sviluppi futuri – immediati e nel medio periodo – del Fascicolo:  l’ampio ventaglio di nuovi documenti e servizi di recente inserimento, la rapidità con cui ci si appresta a fare fronte alla sfida di fornire un adeguato contenitore  per le DAT (il cosiddetto “Testamento biologico”) che sia sempre accessibile nel rispetto della privacy come richiesto dalla nostra Regione, l’impegno di applicare alla lettera ed entro i termini temporali le nuove norme contenute nel GDPR senza per questo depotenziare lo strumento nei suoi aspetti fondamentali di integrazione con i sistemi informativi sanitari.  Di fronte agli obiettivi ambiziosi fissati da AGID per il FSe da qui al 2020, CUP 2000, LepidaSpA e la Regione Emilia-Romagna intendono mettere in campo una forte azione sinergica sia sul piano comunicativo, che con campagne di diffusione di tipo differenziato verso fasce specifiche di popolazione, e puntano con decisione sulla rapida migrazione delle attuali credenziali verso il sistema SPID – che sarà offerto gratuitamente nella nostra regione – per semplificare le modalità di accesso a questo strumento.

Anche Chiara Gibertoni riprende – a partire da esempi concreti di collaborazione virtuosa – il tema della necessità di individuare target specifici di popolazione a cui il Fascicolo Sanitario sia in grado di offrire servizi di particolare utilità, definendo per ognuno di questi una strategia comunicativa e di coinvolgimento mirata. L’osservatorio privilegiato della USL consente poi di sottoporre alla valutazione dei presenti un importante suggerimento: Fascicolo come strumento di supporto per la popolazione fragile, per facilitarne una efficace presa in carico e il mantenimento a domicilio in condizioni di autonomia.  Per fare questo occorre però che in tempi rapidi sia messo a disposizione dei professionisti sanitari uno strumento dedicato, che consenta una diversa lettura della grande quantità di dati presente nel Fascicolo, impostata in senso “orizzontale” e che comprenda anche gli ausili eventualmente forniti al paziente.

Giuliano Barigazzi sottolinea in conclusione la necessità che il FSe venga finalmente posto al centro di quella che si sarebbe definita un tempo “l’agenda politica”, essendo strumento fondamentale nel cambio di paradigma del modello sanitario, che è destinato a passare da un impianto centrato sull’ospedale ad un impianto che si appoggia al territorio e ai percorsi di presa in carico, mentre si riportano al centro tanto la prevenzione, quanto la promozione della salute attraverso corretti stili di vita.  La migliore accessibilità allo strumento deve però andare di pari passo con la revisione di filiere e organizzazione nelle strutture che lo alimentano e che forniscono i servizi che il Fascicolo veicola, ad esempio aumentando l’offerta delle prestazioni accessibili on line, e velocizzando l’adozione di strumenti di prenotazione automatica, tenendo sempre a mente che l’obiettivo è fare quanto meglio per il cittadino, e non per l’organizzazione. Dall’Assessore alla Sanità viene messa sul tavolo infine quella che lui stesso definisce – con citazione letteraria – “una modesta proposta”: rendere la stessa Conferenza Territoriale da lui presieduta sede di un gruppo che lavori sulla definizione delle migliori modalità di diffusione del FSe, chiamando tutti gli attori ad individuare – ognuno per il proprio ambito di competenza e in base ai propri interlocutori – la strada migliore per mostrare ai cittadini i vantaggi concreti dello strumento, all’interno di una strategia unica.

Il Garante privacy incontra i DPO: disponibile la registrazione dell’evento

Lo scorso 24 maggio presso il Palazzo dei Congressi di Bologna il Garante privacy ha incontrato i Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) in vista della definitiva applicazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE/2016/679).

L’evento  – organizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e LepidaSpA – è stato trasmesso in streaming per l’intera durata per consentire la più ampia partecipazione possibile

La registrazione dell’evento è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=dG8KCEdVa9k

Activage: notizie e immagini dal meeting internazionale del progetto europeo a Parma

La città di Parma ospita in questi giorni il meeting internazionale sul progetto europeo Activage, che studia l’applicazione delle tecnologie e dei dispositivi IoT negli ambienti di vita quotidiana delle persone over 65 anni con l’obiettivo di migliorare la salute degli anziani e favorire uno stile di vita attivo e autonomo anche in età avanzata.


Il meeting prevede sessioni riservate ai rappresentanti dei 9 centri di sviluppo di sette paesi europei (Italia, Grecia, Finlandia, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania) e ai 49 partner del progetto, per dare loro modo di confrontarsi sulle strategie e sulle tempistiche richieste per raggiungere – entro la prevista scadenza del 2020 – gli obiettivi utili a formulare alla CE un piano assistenziale per le persone over 65 anni colpite da ictus. Alcune immagini dalle sessioni per i partner:


L’evento centrale, con sessione aperta, è in corso di svolgimento nella giornata di oggi al Centro Congressi Campus dell’Università di Parma, con l’obiettivo di presentare ai professionisti della salute e alla cittadinanza la ricerca sviluppata in Italia, nel “Deployment Site” della Regione Emilia-Romagna, sull’applicazione dell’IoT su persone over 65 che hanno subito un ictus.

Alcune immagini delle sessioni dell’evento di oggi:

Open meeting
il Business Cluster incontra la Direzione Sanità RER

Lo sviluppo del progetto in Italia, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, vede a fianco di CUP 2000 numerosi partner pubblici e privati, attivi in settori che spaziano dalla sanità all’informatica e alla domotica, dalla ricerca alle telecomunicazioni: Azienda Unità Sanitaria Locale di ParmaAurora Domus Cooperativa Sociale OnlusIsti – Consiglio Nazionale delle RicercheUniversità degli Studi di ParmaIBM Research GMBHWind Tre


Il video di presentazione del progetto realizzato da Azienda USL di Parma e Regione Emilia-Romagna:

Corso Alta Formazione eHealth: al via con la prima lezione l’edizione 2018

Il ruolo dell’eHealth per una nuova cultura di sanità digitale

Dopo la proficua esperienza delle due precedenti edizioni nel 2016 e nel 2017, al via l’edizione 2018 del corso organizzato dal Comitato Scientifico di CUP 2000 in collaborazione con la Scuola Superiore di Politiche per la Salute (parte del Centro di Ricerca e Formazione sul Settore Pubblico – CRIFSP – dell’Università di Bologna) e con la Società Lepida SpA.

Il corso si apre alle 14.00 di giovedì 17 maggio nella prestigiosa sede della Società Medica Chirurgica di Bologna all’interno dello storico Palazzo dell’Archiginnasio, in Piazza Galvani 1.  Durante questo primo appuntamento sono previsti:

  • Presentazione del corso: Prof.ssa Cristina Ugolini
  • Teorie e architetture dell’eHealth e Ospedale Digitale

Internet e Sanità, Architettura e semantica delle reti e-Health e del FSE.
Electronic Personal Health nella prospettiva dell’Agenda Digitale europea e italiana.
Le reti patient centered, interoperabilità e i processi della sanità dematerializzata.

Coordinatore e relatore: Prof. Mauro Moruzzi


thumbnail of Corso_eHealth_2018_programma_05_17Corso Monografico 2018 – Programma aggiornato

Corso Alta Formazione eHealth 2018: programma definitivo e scadenza iscrizioni al 15 maggio

Il ruolo dell’eHealth per una nuova cultura di sanità digitale

Dopo la proficua esperienza delle due precedenti edizioni nel 2016 e nel 2017, il Comitato Scientifico di CUP 2000 organizza per il 2018 la terza edizione del corso, in collaborazione con la Scuola Superiore di Politiche per la Salute, parte del Centro di Ricerca e Formazione sul Settore Pubblico (CRIFSP) dell’Università di Bologna e con la Società Lepida.

Il corso si svolge a cadenza quindicinale a Bologna, alternando la sede di CUP 2000, in Via del Borgo di S. Pietro 90/C,  e la sede del Centro di ricerca e formazione sul settore pubblico, in Via Belmeloro 10.

L’apertura del corso di terrà presso la Società Medica Chirurgica, Piazza Galvani 1, Bologna.

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ISCRIZIONI AL CORSO
Il corso ha una durata di 56 ore, a cui si aggiunge l’appuntamento conclusivo in cui i partecipanti presenteranno un project work preparato individualmente o in piccoli gruppi. Il corso è a numero chiuso, e per partecipare sono previste le seguenti quote:

  • € 400,00 per massimo 40 partecipanti che siano dipendenti pubblici del Servizio Sanitario e delle relative Società in house (è necessario allegare autocertificazione);
  • € 600,00 per ricercatori, dottorandi, assegnisti e personale tecnico-amministrativo dell’Università di Bologna; ex allievi dei corsi SP.I.SA o Scuola di Alti Studi Tributari o Scuola Superiore di politiche per la salute, iscritti alla Associazione Esperti in Scienze Amministrative (AESA), dipendenti di enti pubblici convenzionati (Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna) – (è necessario allegare autocertificazione da cui risulti il diritto a usufruire della quota ridotta);
  • € 800,00 per coloro che non siano in possesso dei precedenti requisiti;
  • € 100,00 per la partecipazione ad ogni singola giornata (verrà rilasciato attestato di frequenza).
  Il rilascio degli attestati di frequenza del corso presuppone la frequenza ad almeno il 70% delle ore di lezione. I costi sono esenti IVA ex art. 10 comma 20 D.P.R. 633/1972.

CUP 2000 sosterrà la realizzazione del corso fornendo supporto promozionale e organizzativo, nonché di comunicazione in collaborazione con la Regione e le Aziende Sanitarie, e in altre forme definite da apposita Convenzione.

Il rilascio degli attestati di frequenza presuppone la frequenza ad almeno il 70% delle ore di lezione, del 90% per l’attribuzione dei crediti ECM. I costi sono esenti IVA ex art. 10 comma 20 D.P.R. 633/1972.

La richiesta di iscrizione deve essere presentata online (qui il link per iscriversi) entro il 15 maggio 2018,  allegando, oltre all’eventuale autocertificazione che attesti il diritto a usufruire della quota ridotta:

  • Per le quote versate dai privati: la ricevuta di versamento della quota prevista effettuato sulle seguenti coordinate bancarie: Iban: IT 60 H 02008 02457 000003627735 Unicredit Banca, Agenzia di Piazza Aldrovandi, Bologna intestato a CRIFSP Centro di Ricerca e Formazione sul Settore Pubblico – SSPS – Scuola Superiore di Politiche per la Salute, Causale: CRIFSP – SSPS: Corso Monografico eHealth 2018;
  • Per le quote versate dagli enti pubblici: il documento di impegno al pagamento della quota. Per gli enti dotati di conto speciale di tesoreria unica il pagamento della fattura dovrà avvenire sul conto n. 37200 intestato all’Università di Bologna (Iban esteso: IT08N0100003245240300037200). Si precisa che gli attestati di frequenza vengono rilasciati previo regolare versamento delle quote impegnate. 

ACCREDITAMENTO DA PARTE DEGLI ORDINI DI CATEGORIA
L’evento formativo riconosce i crediti ECM ed è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna con n. 20 crediti per la partecipazione all’intero corso e con n. 3 crediti formativi per la partecipazione alla singola giornata. Ai fini del riconoscimento dei crediti per la formazione continua per l’Ordine degli Avvocati la frequenza è dell’80% per la partecipazione all’intero corso e del 100% per la partecipazione alle singole giornate.

COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Prof. Mauro Moruzzi, Presidente Comitato Scientifico CUP 2000 – mauro.moruzzi@cup2000.it
Prof. Cristina Ugolini, Presidente CRIFSP e Direttore Scuola Superiore di Politiche per la Salute – Università di Bologna – cristina.ugolini@unibo.it

PER INFORMAZIONI
Segreteria del corso, dott.ssa Giulia Angeli e dott.ssa Silvia Tognoli: comitato.scientifico@cup2000.it

ACTIVAGE: superare le barriere per sostenere l’invecchiamento in salute attraverso le tecnologie IoT

In Regione Emilia Romagna, in provincia di Parma, medici dell’Azienda USL e operatori sociali di Aurora Domus, docenti e ricercatori dell’Università, coordinati da CUP 2000 e supportati dal CNR, IBM e Wind3 lavorano insieme, per sviluppare uno dei 9 “deployment site” del progetto europeo ACTIVAGE e raggiungere la nuova frontiera della sanità connessa: prodotti e servizi che assicurano che le informazioni rilevanti siano scambiate fra le persone a cui interessano nel momento più opportuno. In questo modo, grazie ai dispositivi connessi, i pazienti, i caregivers, le piattaforme per l’erogazione delle cure e i servizi amministrativi si relazionano con i sistemi sanitari.

A Parma, ACTIVAGE, propone l’uso di sensori che saranno installati in 100 abitazioni di cittadini che hanno avuto un ictus e saranno connessi con i sistemi informativi in uso presso l’Azienda sanitaria, presso i Medici di Medicina Generale, con la rete regionale SOLE  e il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Casi d’uso e strumentazione nel Deployment Site di Parma

La piattaforma tecnologica ACTIVAGE è ormai pronta per le prime installazioni presso i cittadini, che attraverso i criteri stabiliti dai medici con studio clinico randomizzato, hanno accettato di partecipare al progetto e di utilizzare i sensori proposti che hanno l’obiettivo di monitorare i comportamenti abituali e intercettare le situazioni che necessitano di approfondimento da parte del personale sanitario. A livello organizzativo sono stati attivati gli attori che contribuiranno alla realizzazione delle attività e in particolare i medici di medicina generale, le Case della Salute, gli operatori di assistenza territoriale, i professionisti dell’ingegneria clinica e il supporto tecnico per l’installazione e il buon funzionamento.

La soluzione proposta, implementa un’infrastruttura tecnologica general purpose che potrà essere utilizzata in futuro anche in casi d’uso diversi dall’attuale sperimentazione a Parma, con l’obiettivo di renderla esportabile in altri contesti. Grazie a una serie di incontri e focus group con i medici, con gli operatori sociali e sanitari e con il gruppo tecnologico, sono stati selezionati dispositivi e i sensori per avviare l’operatività dei casi d’uso individuati.

I partner internazionali di ACTIVAGE, si riuniranno in un incontro plenario, a Parma il 23-24-45 maggio. Un evento aperto per approfondire il concetto di trasformazione digitale in sanità è programmato nella giornata del 24 maggio dalle 9:30 alle 12:30 presso il Parco Area delle Scienze Campus Centro Congressi – Università di Parma. Parteciperanno il Comune di Parma e il Prorettore alla ricerca, i dirigenti dell’AUSL e dell’assessorato Sanità e Politiche sociali della Regione.

Per maggiori informazioni e per iscriversi all’evento: https://is.gd/di1oXw

AiSdeT e Regione Emilia-Romagna discutono di FSE ad Exposanità 2018

Mercoledì 18 aprile, dalle 14:00 alle 17:30, presso la Sala Suite del Centro Servizi – Blocco D – del Quartiere Fieristico di Bologna si terrà la tavola rotonda: “La promozione del Fascicolo Sanitario Elettronico per i cittadini”.

L’incontro, promosso da AiSdeT (Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina), in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna ed Exposanità, intende sollecitare un confronto tra rappresentanti regionali in merito alle diverse azioni di comunicazione avviate e/ progettate per consentire la diffusione e il maggior utilizzo da parte del cittadino del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Introducono e moderano:

Ottavio Di Cillo
Presidente AiSdeT – Responsabile del Centro regionale di Telecardiologia Regione Puglia

Gandolfo Miserendino
Responsabile coordinamento per lo sviluppo dei servizi ICT in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale Regione Emilia Romagna

Partecipano:

Diego Conforti
Responsabile Ufficio Innovazione e Ricerca Provincia autonoma di Trento

Chiara Penello
Dirigente presso la Direzione Generale Salute Struttura Sistema informativo Sanitario e progetti di Sanità internazionale Regione Lombardia

Antonino Ruggeri
Responsabile controllo di gestione e monitoraggio costi per livelli di assistenza delle ASR e Sistemi Informativi Regione Piemonte

Federica Sandri
Consorzio Arsenàl.IT

Lorenzo Sornaga
Responsabile Sistemi centrali e di accesso per la Sanità LazioCrea – Regione Lazio

Maria Franca Tomassi
Staff Settore Sistemi Informativi e Telematici Regione Liguria

Claudio Voci
Responsabile data warehouse e business intelligence in ambito sanitario, socio sanitario e sociale Regione Emilia Romagna


Per informazioni e ricevere un biglietto di ingresso gratuito a Exposanità, per la partecipazione alla tavola rotonda, inviare una e-mail e isabella.baricchi@senaf.it, specificando nell’oggetto il titolo dell’evento.

 

È comunque possibile acquistare on line sul sito di Exposanità il biglietto per l’accesso diretto in fiera alla tariffa scontata di Euro 15,00 anziché Euro 25,00 che consente di visitare la fiera e partecipare a tutti i convegni e seminari che compongono il programma della manifestazione, compatibilmente con la disponibilità dei posti in sala. Il programma generale dei convegni può essere scaricato dal sito www.exposanita.it oppure richiesto via mail all’indirizzo exposanita@senaf.it.

CUP 2000 con Assinteritalia nel programma degli eventi di Exposanità 2018

CUP 2000 prende parte insieme ad Assinteritalia e agli esperti messi in campo dalle in house italiane al ricco programma degli eventi in calendario durante i tre giorni di apertura al pubblico di Exposanità, la rassegna internazionale in calendario presso il Quartiere Fieristico di Bologna dal 18 al 20 aprile.

Il 18 aprile – a partire dalle ore 15 – la discussione sarà centrata su “Sanità digitale: le vostre soluzioni sono veramente sviluppate per le persone?

Qui maggiori particolari sul programma; qui invece il form per l’iscrizione all’evento.

thumbnail of Agenda_18_aprileL’agenda della tavola rotonda del 18 aprile

Il 19 aprile – a partire dalle ore 10 – la discussione verterà invece su “I Big Data per la governance sanitaria“, e vedrà la partecipazione di Gianluca Mazzini – Direttore Generale di CUP 2000 e Lepida – e di Mauro Moruzzi, Presidente del Comitato Scientifico di CUP 2000.

Qui maggiori particolari sul programma; qui invece il form per l’iscrizione all’evento.

thumbnail of Agenda_19_aprileL’agenda della tavola rotonda del 19 aprile

Approvata la legge: fusioni Aster – Ervet – Fbm e CUP 2000 – Lepida

Un risparmio stimato di 5 milioni di euro, con le sole operazioni di fusione, e 7 società partecipate in house che scendono a 4, senza che un solo posto di lavoro venga messo a rischio. L’Assemblea legislativa ha approvato la legge regionale firmata dalla Giunta che dà il via al ridisegno del panorama delle partecipate in Emilia-Romagna nel nome sia della razionalizzazione della spesa sia della ulteriore valorizzazione delle competenze, tutelando professionalità e occupazione. A tal proposito è stato siglato un protocollo di intesa condiviso con le organizzazioni sindacali che prevede un ulteriore confronto nelle fasi di attuazione della norma.

“Un risultato- commenta l’assessore regionale al Bilancio e Organizzazione, Emma Petitti– che va ben oltre quanto imposto dalla legislazione vigente, per un’autonoma scelta politica finalizzata a un unico obiettivo: costituire un sistema societario strategico per l’innovazione e lo sviluppo, che risponda sempre meglio ai bisogni dei cittadini e delle imprese, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse. Il tutto tutelando posti di lavoro e professionalità. Il passaggio in Assemblea è l’atto finale di un percorso che nel quale abbiamo creduto e che abbiamo condiviso con le organizzazioni sindacali. Stiamo rispettando gli impegni e, più in generale, dimezzeremo le partecipate”.

Fusione Aster-Ervet e CUP 2000-Lepida

Tra le società in house, saranno creati due poli specializzati: il primo nel settore della programmazione e valorizzazione territoriale con la fusione fra Aster Scpa ed Ervet Spa, previa acquisizione del ramo di azienda di pertinenza regionale di Finanziaria Bologna Metropolitana Spa; la nuova società si chiamerà “Arter”. Il secondo polo nel comparto dell’Ict – Information and communications technology, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, digitale e web – con la fusione fra CUP 2000 Scpa e Lepida Spa, attraverso l’incorporazione della prima nella seconda e il rafforzamento, fra gli altri, di due obiettivi: l’implementazione dei servizi sanitari e di welfare attraverso le nuove tecnologie (basti pensare al sistema informatizzato di prenotazione di visite, esami e prestazioni, e al Fascicolo sanitario elettronico) e l’infrastrutturazione digitale dei territori.


Fonte: Regione Emilia-Romagna

Co-creative workshop a Valencia del progetto ACTIVAGE

CUP 2000 ha partecipato all’incontro dei partner del progetto ACTIVAGE che si è tenuto a Valencia il 26-27-28 febbraio 2018, per promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore Internet of Things.

Fra i numerosi workshop svolti, segnaliamo quello riguardante l’applicazione, insieme al progetto H2020 U4IoT, di una metodologia di co-creazione per coinvolgere attivamente i cittadini e i diversi attori nella co-produzione di servizi e soluzioni che utilizzano l’Internet delle cose. I partecipanti al workshop hanno condiviso le loro conoscenze per mappare i bisogni e le risorse presenti nel territorio e individuare possibili scenari di intervento.

Il supporto di un facilitatore esperto nell’applicazione della metodologia di co-creation e l’utilizzo di strumenti per stimolare la riflessione (immagini, segnaletica, colori e simboli) hanno consentito di produrre una serie di percorsi che potranno guidare l’esecuzione delle attività progettuali di ACTIVAGE, in particolare nel Deployment site di Parma.