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Oculistica
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ultimo aggiornamento 6/01/2004
 
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ultimo aggiornamento 13/07/2004
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- Eq. Oftamologia Prof. Campos ha raggiunto il limite massimo di domande da rispondere

Domande / Risposte
calo visivo dopo chirurgia vitreoretinica
31 Ago 04 - Franco, 42 anni (id: 3911)
  Gentili Dottori, a Dicembre dello scorso anno ho subito il distacco della retina con rottura gigante dell’occhio destro (da ora 1 a ora 7 circa). Dopo pochi giorni sono stato sottoposto ad intervento chirurgico per il suo riattacco con l’apposizione di olii di silicone. Nei mesi successivi ho praticato, in via cautelativa e consigliata dal medico, diverse applicazioni di fotocerchiaggio con il laser, in occasione delle quali soffrivo di un particolare riscaldamento dell’intero occhio. Sia prima dell’intervento che subito dopo, il visus appariva buono (10/10)seppur con qualche artificio (lente coperta con un forellino centrale). Poi, progressivamente, ho iniziato a notare un peggioramento del... continua >>
la vista nella parte centrale. Il medico mi ha detto che il cristallino stava infatti subendo una opacizzazione veloce, tanto che mi consigliava la sua sostituzione in occasione dell’intervento di estrazione degli olii nei mesi successivi. Infatti, a Giugno 2004 ho subito ambedue gli interventi. Oggi, a distanza di ormai 3 mesi, mi rimane questo importante handicap visivo: mirando un particolare, questo mi è precluso alla vista, completamente sfocato. Con l’occhio destro non riesco a leggere e non trovo soddisfazione per la restante parte di focale (comunque non nitida e con molte miodesiopsie). L’esame del campo visivo ha infatti evidenziato tale handicap. Secondo il medico il problema potrebbe stare nel nervo ottico. Sottoponendomi a qualche indagine più approfondita si potrebbe confermare tale diagnosi ma, purtroppo per me, senza grosse possibilità di soluzione. Ora mi chiedo, è possibile che tale handicap possa essermi stato procurato dal fotocerchiaggio, la cui pratica era comunque indispensabile per la buona riuscita dell’intervento di riattacco della retina? Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra gentile risposta.
Gentile Signore, la rottura gigante porta sempre e rapidamente ad un distacco totale della retina con conseguente cecità di quell’occhio e richiede quindi un intervento chirurgico urgente e complesso come quello che lei ha descritto (vitrectomia e tamponamento con olio di silicone). Nel proseguo della convalescenza è indispensabile sigillare la retina periferica dove era avvenuta la rottura con più sedute laser. Se questo non viene fatto il rischio che la retina si distacchi nuovamente è elevato. L’olio di silicone, se la retina è aderente va tolto dopo qualche mese e contestualmente si può operare la cataratta che soventemente si sviluppa in conseguenza di questi interventi. Detto questo, per rispondere alla sua domanda il trattamento laser, eseguito in modo corretto nella periferia retinica(fotocerchiaggio), non ha effetti diretti sul nervo ottico o sulla retina del polo posteriore (macula) deputata alla visione dei particolari e alla lettura. Da come lei descrive il suo disturbo visivo, e considerando che la catarra è stata operata, ritengo che il nervo ottico e la macula sono le due strutture da indagare. Il pev come la fluorangiografia e l’OCT oltre alla valutazione oftalmoscopica sono gli esami che aiutano nella diagnosi. Se è un problema di sofferenza del nervo ottico soluzioni efficaci non esistono, se invece è un problema della macula allora gli esami che ho sopra citato possono dirci se una enventuale terapia può migliorare la funzione visiva del suo occhio destro. Distinti saluti.
Eq. Oftamologia Prof. Campos


miodesiopsie
30 Ago 04 - adriana, 58 anni (id: 3910)
  Egregio dottore, desidero porle il mio problema. Da qualche anno mi capita che certi giorni, certi momenti davanti ai miei occhi si vedono dei filini come il fumo di una sigaretta.POi scompaiono. Sopratutto si notano di piu’ quando guardo la televisione o le cose chiare. Pero’ non ho nessun disturbo, vedo benissimo. E’ preoccupante o nulla di grave. Grazie
Gentile Signora, quei "filini" che lei vede quando è di fronte ad una superficie chiara sono dovuti alla trama fibrillare del vitreo che muovendosi gettano un’ombra sulla retina. E’ un disturbo correlato all’invecchiamento del vitreo che da gelatina compatta quale è nel giovane si altera e porta alla comparsa di quelle ombre strane "filini, moschine, nuvole di fumo". Nella maggior parte dei casi non ha nessuna grave conseguenza, ma se il disturbo peggiora o si accompagna ad altri sintomi come i "lampi di luce" è sicuramente necessario un controllo della sua retina e del suo vitreo tramite una visita oculistica. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

DIPLOPIA E STRABISMO
30 Ago 04 - PATRIZIA, 23 anni (id: 3907)
  DALL’ ETA’ DI 5 ANNI SOFFRO DI STRABISMO VERSO L’INTERNO SOLO ALL’ OCCHIO SINISTRO CON CONSEGUENTE VISIONE SDOPPIATA DEGLO OGGETTI,DI ASTIGMATISMO E PRESBITISMO.DA BAMBINA SONO STATA OPERATA PER 2 VOLTE MA CON NESSUN RISULTATO.HO SEMPRE PORTATO GLI OCCHIALI CHE MI AIUTANO A CORREGGERE SOPRATTUTTO A LIVELLO ESTETICO IL PROBLEMA.HO PROVATO A METTERE LE LENTI A CONTATTO MA NON MI RISOLVE IL PROBLEMA NE’ A LIVELLO VISIVO,NE’ A LIVELLO ESTETICO.COME POSSO FARE PER SMETTERE DI PORTARE GLI OCCHIALI?
Gentile Signorina, Lei ha evidentemente uno strabismo per lo meno parzialmente accomodativo, cioè uno strabismo la cui entità è ridotta dall’uso di occhiali. Questo è il motivo per il quale sta meglio con gli occhiali. La sua situazione dovrebbe essere egualmente correggibile con lenti a contatto, se correttamente prescritte e adattate. L’unico altro sistema per togliere gli occhiali è attuare una correzione del suo vizio di refrazione mediante laser ad eccimeri. Peraltro, questa tecnica non è consigliabile se il paziente non è avvantaggiato dalle lenti a contatto. Se è presente diplopia anche con gli occhiali addosso, è possibile valutare se una correzione chirurgica dello strabismo residuo sia in grado di eliminare la diplopia stessa. Distinti saluti.
Eq. Oftamologia Prof. Campos

miopia e laser ad eccimeri
26 Ago 04 - gilberto, 55 anni (id: 3874)
  Affetto da miopia ed astigmatismo notevoli, e non riuscendo a sopportare le lenti a contatto (fra l’altro soffro di allergia con rinite e congiuntivite allergica in alcuni periodi dell’anno) mi è stato consigliato l’intervento chirurgico per l’eliminazione o forte riduzione dei difetti visivi. Dato che gli interventi a pagamento sono abbastanza costosi e che purtroppo vi sono lunghe liste d’attesa, qual’è la strada migliore per tentare di risolvere il mio problema? esiste possibilità di avere rimborso anche parziale da parte della regione o ASL? E’ consigliabile l’intervento?
Gentile Signore, la chirurgia dei difetti di vista può essere, in alcuni casi selezianati, una alternativa alla correzione con le lenti a contatto o agli occhiali quando questi due presidi classici non sono tollerati o danno dei risultati non sufficienti. Nel caso di difetti elevati non sempre è ragionevole tentare la correzione totale con la chirurgia, ma è più opportuno mirare ad una correzione anche parziale del difetto visivo che potrà poi essere corretta facilmente con un occhiale più leggero. La tecnologia che permette la chirurgia refrattiva è molto costosa e di conseguenza anche i trattamenti non sono a buon mercato. Al di fuori delle strutture ospedaliere dell’ASL accreditate che dispongono del laser a eccimeri, non credo sia possibile eseguire trattamenti per i difetti di vista con rimborsi dalla regione. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

maculopatia miopica
24 Ago 04 - Antonio, 42 anni (id: 3857)
  Gentile signoreEgr.Dott.ri, Mia moglie nel 1999 a 40 anni con una miopia molto elevata -20 e’ stata operata e le e’ stato asportato il cristallino senza l’inserimento di quell’artificiale neutro, dopo un anno circa ha avuto il problema di cataratta secondaria questa eliminata con una seduta di laser. Ma a distanza di altri sei mesi circa ha cominciato a vedere le lettere a pezzi e dopo una visita oculistica le e’ stato diagnosticata una emorragia ad un occhio, fatte delle cure per non peggiorare la situazione e stabilire il problema e cercare di evitare lo stesso problema all’altro occhio. Circa una settimana fa all’improvviso ha avuto problemi di vista anche all’altro occhio dopo una visit... continua >>
a specialistica (Fluoroangiografia ???)credo si chiami cosi’, le e’ stata riscontrata un assottigliamento della retina non proprio nella parte centrale per questo riesce ancora a vedere abbastanza. Il consiglio che c’e’ stato dato e’ quello di un intervento. Volevo un consiglio cosa fare. Cordiali saluti
Gentile Signore, l’occhio affetto da miopia elevata ha un rischio importante di sviluppare delle malattie retiniche al polo posteriore anche in persone relativamente giovani come sua moglie. Nella maculopatia miopica dei neovasi, che crescono in modo anomalo, sanguinano danneggianando le cellule retiniche e quindi compromettendo la vista. Tre esami sono importanti per studiare e diagnosticare questa malattia: la fluorangiografia, l’esame con indocianina e l’OCT. Le possibilità terapeutiche sono rappresentate dalla terapia fotodinamica che si esegue con il laser dopo iniezione di una sostanza fotosensibilizzante per via endovenosa e la chirurgia vitreoretinica per asportare le membrane. L’obiettivo di entrambe le metodiche è di stabilizzare il quadro clinico, ma non sempre questo è possibile ottenerlo. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

prk nel miope
23 Ago 04 - Elisabetta, 34 anni (id: 3843)
  Gentile Professore, sono affetta da una forte miopia -9.50 e porto lenti a contatto da svariati anni (circa 18). Ultimamente ho notato una certa intolleranza per cui molto spesso mi lacrimano gli occhi e si arrossano notevolmente sopratutto dopo ore di permanenza davanti al computer o a fonti luminose (per esempio al mare). Visto che con gli occhiali non riesco ad ottenere una visione perfetta sopratutto durante la notte, avevo pensato di ricorrere alla chirurgia sopratutto in vista dei confortanti risultati in questo settore. Volevo chiedere un consiglio su come iniziare a muovermi in questo settore, i centri specializzati, i costi, rschi e benefici. Ringraziandola in anticipo le invio i m... continua >>
iei più cordiali saluti
Gentile Signora, la chirurgia refrattiva può rappresentare un’alternativa agli occhiali o alle lenti a contatto quando questi ultimi non sono più tollerati o non danno una correzione accettabile e sufficiente del difetto. la precisione e l’accuratezza delle procedure di chirurgia laser per la correzione dei difetti visivi sono molto migliorate. Il loro utilizzo è sicuramente consigliabile se vengono rispettati i limiti di correzione del difetto oltre i quali il rischio di effetti collaterali è troppo elevato. Nel caso di una miopia inferiore alle 10 diottrie il trattamento con laser ad eccimeri della superficie corneale (fotocheratectomia laser o PRK) può essere il trattamento di scelta. E’ comunque necessaria una visita specialistica completa associata ad indagini strumentali e non (corneal map, pachimetria, studio del film lacrimale, refrazione in cicloplegia dopo sospensione delle lac, ecc)per poter dare indicazioni più precise. Consiglio quindi una visita da un suo oculista di fiducia che si interessi di chirurgia refrattiva con cui avere al termine della visita un colloquio sui benefici e rischi,. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

nictalopia nel miope
9 Ago 04 - Giuseppe, 30 anni (id: 3761)
  Gentile professore, sono una persona di 30 anni con una miopia di 1,25 su entrambi gli occhi. Il mi problema,ormai da molto tempo, è la difficoltà nel vedere quando inizia a scarseggiare la luce. Tale sintomo lo riesco ad evidenziare durante la guida,portandomi non poche difficoltà.Confrontandomi con altre persone evidenzio la mia debolezza nel focalizzare le immagini e nel percepirne il distacco tra diversi oggetti. Ogni volta che ho fatto un controllo ho fatto notare tale problema, e la risposta dei medici è stata sempre la stessa dicendomi che questo è un problema dei miopi che con lo scarseggiare della luminosità aumentano la difficoltà nel vedere e nel distinguire le forme. Ripeto ... continua >>
che io mi sono confrontato con altre persone a cui manca una gradazione + alta della mia e loro non hanno tutta la difficoltà che riscontro io. Potete aiutarmi?A cosa è dovuta questa difficoltà? Grazie in anticipo. Giuseppe.
Gentile Signore, la difficoltà visiva in condizioni di ridotta luminosità o comunque una senzazione soggettiva di vista insufficiente è un disturbo che viene riferito con una certa frequenza anche da persone giovani e senza difetti di vista. La guida di sera è per queste persone la situazione dove più frequentemente il sintomo si manifesta creando disagio. Premesso che il miope, anche lieve, di sera con la dilatazione pupillare, deve portare la correzione completa del suo difetto visivo, per non risultare ipocorretto da lontano, esistono delle lenti colorate ( di colore giallo) che migliorano la prestazione visiva, durante la guida, in condizioni di poca luce. Se poi vuole approfondire con esami clinici lo studio della sua funzione visiva le posso consigliare un esame del campo visivo, un esame elettrofunzionale (erg) ed una adattometria. Terapie farmacologiche specifiche non esistono se non i prodotti a base di estratti di mirtillo che forse lei ha già sperimentato. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

dpv dopo fotocerchiaggio laser
30 Lug 04 - Lùcia, 37 anni (id: 3630)
  Sono stata sottoposta a due sedute di cerchiaggio retinico essendo affetta da una miopia di entità elevata e volendo in Settembre effettuare l’intervento laser per eliminare il difetto visivo. A distanza di una ventina di giorni dall’ultima seduta laser ho avuto la rottura del corpo vitreo posteriore dell’occhio sinistro. Può essere accaduto in seguito al cerchiaggio? Devo preoccuparmi?
Gentile Signora, la miopia elevata, oltre al difetto visivo, comporta spesso alterazioni del gel vitreale, tra cui il distacco posteriore della corticale del vitreo, come è accaduto nel suo occhio sinistro, ed alterazioni della retina periferica. E’ per questi motivi che il suo oculista le ha eseguito un cerchiaggio laser profilattico prima di intervenire con il laser ad eccimeri per correggere la miopia. La concomitanza temporale tra il trattamento laser e il distacco posteriore del vitreo può essere casuale. Il trattamento laser può forse aver in parte favorito un evento che comunque è molto frequente nel miope. Nella maggior parte dei casi le alterazioni del vitreo non hanno conseguenze sulla retina, comunque il controllo periodico del fondo oculare con la pupilla dilatata è importante e permette di riconoscere eventuali lesioni retiniche. Peraltro lei ha adesso un trattamento laser profilattico che dovrebbe garantirle una maggiore tranquillità. Distinti Saluti.
Eq. Oftamologia Prof. Campos

distorsioni da utilizzo di lenti curve
21 Lug 04 - daniele, 26 anni (id: 3480)
  comprando degli occhiali dall’ottico con lente curva noto una distorsione visiva che provoca nausea e mal di testa e una sensazione di avvicinamento degli oggetti circostanti in particolare del pavimento. vorrei sapere se è un difetto degli occhiali e devo cambiarli oppure se col passare del tempo gli occhi si abituano a questa sensazione come dice il mio ottico. questa distorsione potrebbe essere causata dalla curvatura delle lenti?(ho provato la stessa sensazione con altri modelli con lenti curve e non l’ho provata con lenti meno curve).é possibile che un negozio di ottica possa mettere in vendita occhiali con questi difetti? una NOTA IMPORTANTE:ho fatto provare gli occhiali ad altre perso... continua >>
ne e hanno avuto la stessa distorsione!
Gentile Signore, da come lei ha formulato la domanda credo di capire che si tratta di lenti graduate correttive di un difetto visivo e non di semplici lenti protettive per il sole. Parlando di lente curva suppongo che queste lenti corregano un difetto ipermetropico o un astigmatismo ipermetropico. E’ possibile che nella porzione periferica della lente la curvatura induca delle distorsioni delle immagini e conconseguente disturbo visivo. Questo è sicuramente legato al potere della lente, al suo profilo e al materiale di costruzione. L’abituarsi col tempo a queste lenti è legato alla minor escursione degli occhi sotto la lente per utilizzare solo la parte centrale che dà meno distorsioni e ad un adattamento del nostro cervello. Questo processo di adattamente avviene anche per chi utilizza per la prima volta le lenti che correggono i difetti di vista. La facilità di adattamento non è però uguale per tutti Distinti Saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

cheratocone e lenti a contatto
21 Lug 04 - Chiara, 31 anni (id: 3476)
  Buongiorno, ho ricevuto da voi questa risposta in data 20 luglio (ID 3377) e vi ringrazio. "...Sarebbe quindi consigliabile effettuare un esame approfondito del film lacrimale per escludere eventuali alterazioni e successivamente rivolgersi ad un centro specializzato - ve ne sono anche sul territorio nazionale - sulla costruzione di lenti a contatto personalizzate sui dati della topografia corneale. (Equipe Oftamologia Prof. Campos)" In relazione a ciò, Vi chiedo: 1. l’esame approfondito del film lacrimale può essere effettuato in uno studio oculistico o è più indicato l’ambiente ospedaliero? 2. esistono centri specializzati che costruiscono lenti sui dati della topografia corneale a... continua >>
Bologna o a Parma? Sono centri privati o ospedalieri? Ho chiesto un po’ in giro ma nessuno ne sa niente (compresi gli ottici) e non so come fare per rivolgermi ad uno di questi centri. Grazie ancora. Chiara chiarapelizzoni@libero.it
1)Lo studio del film lacrimale può essre effettuato presso l’Oftalmologia-Campos con richiesta dell’oculista curante. 2)A mia conoscenza non esistono strutture ospedaliere in regione dove vengano costruite lenti corneali personalizzate. Vi sono per altro centri privati in Veneto che si interessano di questa problematica. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

miodesiopsie e fosfeni
21 Lug 04 - Raffaele, 35 anni (id: 3471)
  Gentile Professore, ho trentacinque anni e faccio l’insegnante. Da oltre dieci anni ho alcuni scotomi in entrambi gli occhi. Nell’ultima visita oculistica ( circa 18 mesi fa) lo specialista mi ha rassicurato dicendo che entrambi gli occhi sono sani e che il visus è ottimale (10/10). Per precauzione mi ha comunque consigliato un farmaco-integratore che dovrebbe consentire di preservare dall’ invecchiamento il "corpo vitreo". Nonostante ciò i miei scotomi, con il passare degli anni, sono sempre più numerosi, voluminosi e ramificati. Peraltro talvolta vedo dei piccoli bagliori ( piccole scintille)che scompaiono immediatamente. Si tratta di un problema progressivo, che andrà peggiorando inesorab... continua >>
ilmente con gli anni? Esistono dei rimedi per evitare l’insorgenza di nuovi scotomi o l’ingigantimento dei vecchi? La ringrazio sentitamente e colgo l’occasione per salutarla con viva cordialità. Walter
Gentile Signore, il disturbo a cui fa riferimento è legato ad un processo di invecchiamento ed alterazione della trama fibrillare che compone il corpo vitreo ed interessa tutti gli occhi anche se in alcuni ( es: negli occhi affetti da miopia) può comparire anticipatamente ancora in giovane età. E’ sicuramente utile sottoporsi a controlli periodici del fondo oculare per esaminare la retina periferica dove il vitreo è a stretto contatto e può creare dei danni da trazione. Questo è comunque un evento relativamente raro e spesso preceduto dalla comparsa di bagliori (fosfeni) che persistono per più giorni o da un aumento dei corpi mobili. L’utilizzo di farmaci integratori può essere utile anche se non è efficace nel ridurre i corpi mobili. Distinti Saluti.
Eq. Oftamologia Prof. Campos

intolleranza alle lenti a contatto
20 Lug 04 - Alessandra, 30 anni (id: 3455)
  Dall’inizio della primavera ho un problema agli occhi. Ogni mattina mi sveglio con gli occhi molto gonfi, arrossati e con secrezioni nel corso della mattinata il problema si risolve ma si ripresenta la mattina successiva. Uso le lenti a contatto ma solo la sera e comincio ad avere problemi a tollerarle
Gentile Signora, da come ha esposto il suo problema sembrerebbe esserci un rapporto diretto tra i suoi disturbi agli occhi e l’utilizzo delle lenti a contatto. Sospendere l’utilizzo della lente per alcuni giorni può essere il primo provvedimento da intraprendere per verificare se il disturbo oculare si modifica e si riduce. La presenza di una secrezione può indicare una condizione di sovrainfezione batterica che rende molto pericoloso insistere con l’utilizzo della lente a contatto. Se non lo ha ancora fatto è’ sicuramente utile una visita oculistica per valutare lo stato di salute delle mucose del suo occhio. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

chertocono, astigmatismo postcheratoplastica
16 Lug 04 - Massimiliano, 35 anni (id: 3405)
  Buongiorno Professore, sono affetto da cheratocono all’ OS al quarto stadio, con leucomi centrali e ho un visus residuo con la lente specifica di 6-7/10 e gia’ operato all’OD di cheratoplastica con 3 diottre di astigmatismo residuo e poco ridotto con l’uso di occchiali. Vorrei sapere se si puo’ ricorrere al trapianto della cornea (credo inevitabile) mediante la coltivazione di celule staminali e se questa tecnica ad oggi garantisce ottimi risultati. Per l’occhio gia’ operato vorrei sapere se con un ritocco chirurgico si puo’ ridurre l’astigmatismo residuo. La ringrazio anticipatamente.
Gentile Signore, per un cheratocono al 4 stadio con leucomi centrali la soluzione è solo chirurgica e consiste nel trapianto di cornea da donatore, che nel suo caso consiglierei se il residuo visivo cala ulteriormente e/o se diventa intollerante alle lenti a contatto. Attualmente la ricerca sulle cellule staminali ha ottenuto la crescita in vitro delle cellule epiteliali che rivestono la parte esterna della cornea e quindi questa tecnica non è adatta al suo problema. Negli occhi operati di trapianto di cornea è possibile intervenire per ridurre l’astigmatismo. Tre diottrie di astigmatismo residuo sono però un ottimo risultato dopo un trapianto perforante di cornea che Le dovrebbe permettere un eventuale utilizzo di lente a contatto per migliorare il risultato visivo. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

postoperatorio di cataratta
16 Lug 04 - CATIA, 36 anni (id: 3404)
  Mio padre di anni 65 ha eseguito l’intervento chirurgico della cataratta in entrambi gli occhi (a gennaio e a maggio di quest’anno). Entrambi gli interventi sono tecnicamente riusciti e il decorso è stato normale, senza alcun problema. All’improvviso, qualche giorno fa ha incominciato ad avere problemi ad entrambi gli occhi (bagliori, "lampi", presenza di "sabbia", bruciore ecc.). Quale potrebbe essere la causa di questa strana sintomatologia? Inutile aggiungere che è molto preoccupato....... A breve farà una vista di controllo. Grazie.
Gentile Signora, la sintomatologia riferita da suo padre in entrambi gli occhi potrebbe non essere direttamente correlata all’intervento chirurgico di cataratta, ma se persiste o peggiora è sicuramente consigliabile un controllo dall’oculista in tempi brevi. I lampi ed i bagliori sono un sintomo correlato alla retina ed al vitreo che richiedono un controllo del fondo oculare dopo dilatazione della pupilla. Il senso di sabbia e il bruciore sono sintomi legati ad una possibile irritazione della parte anteriore dell’occhio: cornea e congiuntiva che vengono valutati con l’esame alla lampada a fessura. Distinti Saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos

cheratocono e lenti a contatto
15 Lug 04 - Chiara, 31 anni (id: 3377)
  Ho 31 anni. Soffro da circa due anni di cheratocono, ora al 2 stadio nell’occhio sinistro e al 1 stadio nell’occhio destro. Sono un ricercatore. Lavoro su testi scritti e al computer tutto il giorno e gli occhiali non mi consentono più una visione accettabile. Sto provando da 2 mesi ad abituarmi alle lenti a contatto semirigide gas permeabili. Sono ancora lenti non graduate perché i miei occhi dimostrano una grande intolleranza e al momento non mi consentono di vivere normalmente quando ho le lenti. In sintesi: 1) Impiego dai 20 ai 40 minuti a mettere le lenti; non è un problema di manualità. Il mio cervello pare terrorizzato da qualsiasi intrusione o avvicinamento all’occhio e non ... continua >>
gli consente di rimanere aperto con facilità. L’occhio quindi continua a sbattere o se provo a tenerlo aperto, è la mia faccia che si contrae o è la mano che molla la presa. Non riesco a controllarlo. Per lo stesso motivo fin da piccola non sono mai riuscita a mettere un collirio. A un certo punto quindi butto dentro le lenti a forza, dove vanno vanno. Ma poi fa molto male farle girare per l’occhio cercando di posizionarle. Alla fine, entrambi gli occhi sono sconvolti (e io pure). 2) Ancora dopo 2 mesi nel momento in cui posiziono le lenti l’occhio piange notevolmente e io sento molto male (vedi appunto sopra) 3) Dopo altri 20 minuti smetto di piangere, ma: - sbatto gli occhi di continuo - riesco solo a tenerli bassi, non riesco a guardare in alto o di lato - gli occhi diventano molto asciutti e fanno male ("tirano") - non riesco a leggere, cucinare, men che meno lavorare, insomma devo stare in poltrona con gli occhi quasi chiusi - sentirei il bisogno di mettere le lacrime artificiali ogni 5 minuti, ma (vedi sopra) non riesco ad aprire gli occhi e mettere il collirio. - con le lenti (pur neutre) la visione nel sinistro (l’occhio più grave) è meno sdoppiata ma nel destro è PIU sdoppiata. E vedo sempre appannato. Al momento sto provando il 3° paio di lenti; le prime erano quelle standard di prova; siamo ora alla 2° customizzazione, che (spero) non è ancora definitiva. La mia domanda è: - Cosa faccio? Che prospettive ho? - Ci sono centri specializzati in cui le lenti vengono PERSONALIZZATE in modo molto sofisticato? - E soprattutto: io vedo male senza lenti, ma CON le lenti vedo peggio. E’vero che le lenti sono "terapeutiche" in caso di cheratocono? E’ vero che impediscono la degenerazione e quindi vale la pena soffrire così tanto per non peggiorare? O aspetto che degeneri del tutto e poi mi faccio operare? Aiuto! (e grazie) Chiara chiarapelizzoni@libero.it
Le lenti a contatto nel cheratocono vengono utilizzate per ottenere una buona visione quando questa non sia ottenibile con un occhiale, ma non impediscono una eventuale tendenza evolutiva del cheratocono. Il fatto che con le lenti a contatto lei veda peggio rispetto all’uso degli occhiali e che presenti una notevole lacrimazione riflessa farebbe supporre che nel suo caso vi sia un problema legato al tipo di lente utilizzato ed anche un problema di qualità del film lacrimale. Sarebbe quindi consigliabile effettuare un esame approfondito del film lacrimale per escludere eventuali alterazioni e successivamente rivolgersi ad un centro specializzato, ve ne sono anche sul territorio nazionale, sulla costruzione di lenti a contatto personalizzate sui dati della topografia corneale. Distinti saluti
Eq. Oftamologia Prof. Campos


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