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Servizio e-Care Bologna: a casa non si è più soli

Immagine decorativaIl Servizio e-Care Bologna, attivato nel 2005 per volontà del Comune, della Conferenza Socio-Sanitaria e dell’Asl di Bologna, si è sviluppato negli anni come una rete di cittadini, associazioni, istituzioni, professionisti, in grado di offrire una rete relazionale e di supporto all’anziano fragile.
Il servizio, realizzato da CUP 2000, è nato da un’idea sviluppata dal Prof. Achille Ardigò, che già una decina d’anni fa aveva colto, grazie ai suoi studi, l’emergere della crisi economica del welfare anche a livello locale.
Per questo la Rete e-Care punta a favorire al massimo la permanenza dell’anziano al proprio domicilio e prevenire l’insorgere di condizioni di non autosufficienza, migliorare la qualità di vita combattendo l’isolamento sociale, rendere più adeguata la fruizione dei servizi socio-sanitari, e ridurre i ricoveri ospedalieri impropri.
Attraverso un sostegno telefonico periodico e personalizzato, viene effettuato un monitoraggio costante delle fragilità, sia di tipo clinico che sociale, promuovendo comportamenti tesi al miglioramento della condizione di salute e l’aderenza alle indicazioni terapeutiche. Il sistema di monitoraggio, messo a punto da un’équipe multidisciplinare a cui hanno partecipato anche i servizi sociali dei 9 Quartieri di Bologna, permette inoltre l’individuazione e la segnalazione tempestiva di situazioni critiche ai servizi socio-sanitari.
Il sistema risponde anche alle esigenze di socializzazione degli anziani attraverso una valorizzazione delle risorse sociali del territorio e delle loro attività.


Data ultimo aggiornamento: 09/12/2010